Prima Liturgia Ortodossa sulle reliquie di San Petronio a Bologna

Il 4(17) ottobre, nella Basilica di San Petronio a Bologna, con il permesso dell’Arcivescovo romano cattolico di Bologna cardinal Matteo Zuppi e del parroco don Andrea Grillenzoni, la comunità ortodossa della Chiesa di San Basilio il Grande, guidata dal parroco, ieromonaco Serafim e dall’arciprete Ion Batrinac, ha potuto celebrare la Divina Liturgia sull’altare dove riposano le reliquie di San Petronio, protettore della città di Bologna, nel giorno della sua memoria secondo il calendario giuliano.

San Petronio, vissuto nel V secolo, come molti altri vescovi italiani, nel periodo di crisi politica e sociale che seguì la caduta dell’impero Romano d’Occidente, fu anche saggio e amato amministratore della città. Per questo il capoluogo emiliano lo ha eletto a proprio protettore e intercessore celeste dei propri cittadini. Nel 1393 su iniziativa e con il contributo economico dei bolognesi, fu iniziata la costruzione della enorme basilica dedicata proprio a San Petronio che ancora oggi giganteggia su Piazza Maggiore. La basilica rimase incompiuta (mancano transetto, cupola e abside) e,  ciò nonostante, è la quarta più grande chiesa d’Italia (sesta d’Europa). Nel XVIII secolo, Papa Benedetto XIV fece portare in  basilica il capo del Santo, le cui spoglie mortali riposavano nel complesso di chiese di Santo Stefano, da lui fondato, mentre nel 2000 fu la volta del resto del corpo.

La Divina Liturgia, la prima ortodossa nella Basilica, sulle reliquie del santo, è stata celebrata con malcelata emozione da padre Serafim, parroco bolognese della Chiesa di San Basilio, con padre Ion e accompagnata dal coro di San Basilio, che ha cantato quasi interamente in italiano. Durante la funzione sono state elevate a Dio le preghiere per la pace in Ucraina e in Terra Santa.